Nel vasto e affascinante universo delle pietre preziose e semipreziose, il colore rappresenta senza dubbio uno degli elementi più magnetici e determinanti. Non si tratta soltanto di un fattore estetico: attraverso le sfumature cromatiche ogni gemma comunica un’identità precisa, evocando emozioni e significati che nei secoli hanno affascinato culture e civiltà molto diverse tra loro.
La colorazione delle pietre nasce da un insieme di fattori naturali complessi, come la composizione chimica, la presenza di oligoelementi, le inclusioni interne e perfino le radiazioni naturali a cui il minerale è stato esposto durante il suo processo di formazione nelle profondità della Terra.
Per orientarsi meglio in questo caleidoscopio naturale, una classificazione delle principali pietre le vede suddivise per colore dominante (ci riferiamo sempre ai colori naturali, altro discorso è, ovviamente, quello delle tinte artificiali).
Va tuttavia precisato che la classificazione cromatica delle pietre non è sempre rigida o universalmente condivisa, poiché molte gemme possono presentarsi in più varianti di colore (ad esempio tormaline, zaffiri o quarzi); in alcune fonti gemmologiche, inoltre, le tonalità affini vengono accorpate in un’unica categoria, come nel caso di giallo e arancione, rosa e rosso, blu e viola.
Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima.
Wassily Kandinsky
Categorie
Pietre da Rosa a Rosse
Pietre da Giallo ad Arancione
Pietre da Blu a Viola
Pietre Verdi
Pietre Marroni
Pietre Nere
Pietre Bianche
Pietre Incolori
Alcune gemme presentano particolari fenomeni ottici che producono giochi di colore cangianti e possono essere classificate in una categoria trasversale rispetto a quelle tradizionali basate, esclusivamente, sulla classificazione cromatica.
Pietre Iridescenti (categoria ottica trasversale)
